Autunno

Novembre è un mese grigio e bellissimo.
Sono nate due persone che amo.
Piove oggi. Quella pioggia leggera che si infila tra i capelli e li arruffa. Ma siamo tutti più belli spettinati.
Quando devo dire a qualcuno il bene che gli voglio, piango. Che strano.

Che l’amore mi faccia piangere, intendo. Dirlo poi non ne parliamo.
Le foglie sono gialle, rosse e arancioni. Quando le pesti, scricchiolano sotto i piedi. Mi piace sempre sentirle scricchiolare.

A volte esce il sole, ma il vento è già gelido. La mia papalina arancione resiste agli inverni che passano. Nonostante l’armocromia che dice che proprio no, non è il mio colore.
Mi sveglio ancora all’alba, controllo lo stato di avanzamento delle mie rughe. Tutto bene, i lavori procedono secondo i tempi stabiliti, inesorabili quindi.

Accendo una candela ogni mattina, ma non per pregare, no. Così. La fiamma brucia, lenta, e mi dà il senso del passare di questi giorni.
Ho i sogni quasi tutti fuori dal cassetto, quasi.

Ho imparato a essere morigerata, ho rifatto la frangia e non mi sono pentita. Il sabato pomeriggio mi piace stare in tuta e stesa sul divano.
Non mi interessa più piacere a qualcuno. Mi interessa che qualcuno piaccia a me.
Ho messo limiti, smesso di rispondere a tutti i messaggi.

A volte mi prendo del tempo, a volte proprio non ne ho.
Dico ti voglio bene, ti amo, buonanotte a domani. Sorrido tanto anche se so che così le mie zampe di gallina, certamente, non se ne andranno.
Mi indigno ancora. Per chi soffre, per il maschilismo e il patriarcato, per i bigotti, per chi giudica.

Non ho ancora smesso di indignarmi. Spero di non smettere mai.
Sorrido se qualcuno mi sorride oppure penso “cazzo guarda?”. Dipende.

Ho scelto la mia vita, giorno dopo giorno. Mai l’amicizia è stata così importante come lo è ora.
Mi preoccupo molto. Per il futuro dei miei figli, soprattutto, e anche per il loro presente. L’Uruguay dite che potrebbe essere una buona via di fuga da questo mondo impazzito?

Respiro. O cerco di ricordarmi di respirare. Accolgo l’ansia anche se non mi piace.
Chiedo scusa e dico no.

Non lo so cosa mi succede. Forse è che sono vecchia. O forse è che sono felice.
Forse è che mi voglio bene. Forse è l’autunno.
Quindi poi passa.
Oppure no.
Spero
.

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