Pasqua, in un momento difficile (come non smettere di cercare la felicità nei piccoli gesti quotidiani)

Pasqua si avvicina, anche in questo periodo difficile, strano, complicato.
Periodo in cui ognuno di noi cerca di mantenere almeno una parvenza di normalità. Svegliarsi, vestirsi, lavorare, fare i compiti, giocare.
La giornata scorre, lenta e inesorabile, tra mille piccole incombenze, utili per non arrendersi al flusso di giorni amari.

Da mamma, mi sento addosso una responsabilità enorme: cercare di tenere su il morale, per me e per i miei figli.

Non poter uscire, vedere un amichetto, non andare a scuola da più di un mese, non poter abbracciare né vedere i nonni, sono esperienze che ti segnano e che ti restano dentro.

Per questo cerco un motivo per ridere insieme a loro ogni singolo giorno
Per questo li abbraccio tentando di rassicurarli.
Perché dobbiamo avere tanta pazienza e essere forti, ma passerà anche questa.
Ce la faremo anche questa volta.

Intanto i giorni passano e Pasqua è alle porte.
Chissà…
Sarebbe bellissimo potersi sedere a tavola tutti insieme con i nonni, gli zii e la famiglia al gran completo, perché la speranza è l’ultima a morire, anzi, come ho letto oggi, la speranza ha bisogno di molta pazienza.
Che tra l’altro non guasta mai nemmeno con i bambini 😀

Comunque vada, noi trascorreremo un giorno speciale.
Diverso, certo e che ci ricorderemo per sempre.
Chiusi in casa, mentre il sole splende.
Affacciati da un balcone, con una Rimini, là fuori, deserta e bellissima. Cercheremo un segno, uno qualsiasi, di quell’umanità strampalata, dolce, rabbiosa, che se ne sta chiusa dietro alle finestre di casa, in attesa di un ritorno.

A Pasqua, come ogni giorno di questa quarantena, lasceremo entrare il sole, il vento che ci arriva dal mare dove non possiamo più andare, ma sappiamo che torneremo.
Oh se torneremo… a sporcarci di sabbia e salsedine, di onde spumose e a bagnarci di sole.

A Pasqua apparecchieremo la tavola con la tovaglia più bella, prepareremo i piatti preferiti dai miei figli, ci stringeremo in forti abbracci e ci diremo, ancora una volta, andrà tutto bene, ce la faremo anche questa volta.

Poi, apriremo le uova di cioccolato, come da rito familiare.
E le nostre uova, ormai da anni, sono quelle di Dolci Preziosi.
Uova di cioccolato al latte con sorprese dei personaggi delle serie tv più amate dai bambini (e di televisione in questo periodo se ne guarda parecchia…) come Baby Shark, L.O.L. Surprise, Gormiti, Ninja Turtles, Ducati e Bimbo o Bimba.
Ma il protagonista, per me, quest’anno è il nuovo uovo di cioccolato fondente, plastic free, realizzato in collaborazione con Legambiente a sostegno del progetto “Tarta Love”.
Acquistando questo uovo si contribuisce a sostenere la salvaguardia delle tartarughe marine del Mediterraneo, inoltre è realizzato con cioccolato fondente prodotto in coltivazioni sostenibili di cacao ed è plastic free, perché viene avvolto in una pellicola biodegradabile PLA di derivazione vegetale.

Non so voi, ma io quest’anno, come non mai, ho bisogno di dare un senso profondo ad ogni piccolo gesto.
Ecco, questo è un piccolo gesto. Una goccia in un mare più grande. Molto più grande.
Ma noi, cos’altro siamo se non gocce di questo oceano che ci tiene tutti strettamente legati gli uni agli altri?

Allora buona Pasqua a tutti.
A chi non smette di sognare. Nemmeno ora.
A chi ha perso la speranza.
A chi ha paura, a chi invece è fiducioso.
Buona Pasqua a chi non riesce più ad alzare lo sguardo da terra e a chi ti saluta dal balcone.
Ce la faremo anche questa volta. Intanto, pensiamo a come possiamo fare la differenza. Piccola, indispensabile, differenza.

Post sponsorizzato da Dolci Preziosi,
ma anche no.
Perché è così che mi sento.

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