Rimini.

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail con questo testo che parla della mia città. Di questa città che io amo, che sento dentro come un’eco di sirena, che nei miei pensieri è ancora più bella, così bella da fare male. Ma, per quanto io mi impegni, non riuscirò mai a descriverla così…

Ponte di Tiberio

“Io non ho fatto altro nella mia vita, che girare un film sul mio paese. A Rimini sono nato, in tutti i sensi. Il cinema Fulgor, i sapori della tavola, il vuoto aperto del mare, l’incanto delle donne: tutte le meraviglie per me provengono da qui.

Per ognuno dei miei 5 Oscar, l’ho in silenzio ringraziato, il mio paese.
Cosa sarei stato senza Rimini? Cosa sarei stato senza i sogni che mi ha regalato? Qui il mare e la terra sono un grande schermo che si accende. Le luci della notte cominciano a tremare sull’acqua, e intanto il respiro del vento sale lento e profuma di sale le serate fresche delle colline.

Hanno viaggiato in tutto il mondo i miei film, dalla Dolce Vita ad Amarcord, da 8 e ½ ai Vitelloni. Ma forse non mi sono mai mosso, non sono mai partito. Li ho presi per mano tutti, i miei spettatori, li ho accompagnati ad assaggiare i luoghi incantati della mia infanzia.
In questo angolo dolce e accogliente di Romagna, dove è ancora possibile imparare a sognare.

Federico Fellini.

Ed è proprio questa la Rimini che amo.

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