Una città, un odore

Sarà perchè il sole brilla fuori dalla finestra o perchè l‘aria è tersa, ma oggi si respira un’odore di buono. Un’odore di autunno

Anzi, si respira l’odore buono dell’autunno.
Quell’odore che è solo suo.

Rimini

A Rimini ogni stagione ha il suo odore.
L’estate sa di paglia e di fieno, di erba tagliata e di calore, di mare piatto e di sabbia che vola via, dentro gli occhi e ti fa male parecchio.
L’inverno sa di gelo e neve, di aria pungente che fa pizzicare il naso. Di cappelletti e di brodo di carne, di ragù che bolle lentamente e viene rimestato di tanto in tanto.
La primavera sa di gelsomino, di rosa canina, di vento e di pesce. Di pesce e sale.

L’autunno, invece, sa di castagne e vino, di foglie secche lasciate lì a macerare. Di zucchero filato e mandorle tostate. Di vin brulè e cardamomo.

Tutto questo e di più. Perchè Rimini sa anche sempre un po’ di mare, nebbia e traffico.

Berlino

A Reggio Emilia le stagioni hanno un altro odore.
La primavera sa di concime e terra arata. L’estate odora di calura, afa e desolazione. L’inverno profuma di monti, incresciosi e neri, e nebbia umida. La primavera sa di felicità, del silenzio della notte nera.

In ogni città ho respirato un’odore diverso.

A Siviglia era odore di tapas e cani. A Barcellona di mare, onde e sabbia. A Berlino era odore di neve e currywurst. Lucca profuma di strada. Siena di zuppa ai ceci e panzanella. Milano di smog. Roma di storia. Messina odora di arancini e zucchero a velo.

Ogni città ha il suo odore. La vostra, che odore ha?

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