La prima volta…

Esiste una prima volta per ogni momento importante.

C’è una prima volta per fare la pipì da soli, per scegliersi i vestiti, per leggere un libro. Per allacciarsi le scarpe, per  andare in bicicletta senza rotelle, per imparare a nuotare. Per fare un salto lungo, per arrampicarsi su un albero, per chiudere la porta della camera e stare soli. La prima volta che si trova un amico, che ci si innamora, che si fa l’amore.

La prima volta.

Per mio figlio di due anni c’è stata una prima volta a teatro.

Siamo andati, mano nella mano, a vedere uno spettacolo per bambini, Pop up del Teatro delle Briciole, durante il festival Santarcangelo dei teatri.

Abbiamo trattenuto il fiato mentre il palco si faceva buio e intorno c’era solo silenzio. Mi ha tenuta stretta stretta e ha voluto che lo abbracciassi. D’altronde il buio è pur sempre il buio, anche a teatro.
Abbiamo sgranato gli occhi insieme e, insieme, abbiamo riso forte e avuto paura. E’ stato seduto (quasi) tutto il tempo, con gli occhi puntati a scoprire com’è che si raccontano delle storie.

Storie che fanno ridere e fanno commuovere, storie di sogni e dispetti. Storie di qualsiasi genere, purchè siano storie.

Pop Up

E ho amato quel suo sorriso e il suo rispondere serio “Sci” a chi gli chiedeva “Ti è piaciuto?”. Gli è piaciuto davvero.

Lui non se ne ricorderà, ma io sì. Quel suo sorriso e gli occhi grandi aperti, che più aperti di così non si poteva, a rimirare il fantastico che il teatro fa vivere.

E’ stata una prima volta favolosa, così come dovrebbe essere sempre.
Ogni prima volta.

Photo credit: Altrevelocità

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