Elenco (non esaustivo) dei miei difetti

 La miglior qualità di tanta gente è il buon uso che sa fare dei propri difetti.
(Roberto Gervaso)

Permalosa, approssimativa e irascibile. Piango per nulla, alzo spesso la voce. Sono spocchiosa, arrogante, tagliente e cinica. La precisione non so cosa sia, ho la manualità di mio figlio di due anni, anzi lui ne ha di più.

La mia faccia perplessa al momento della stesura di questo post

Sono instabile, cambio umore così come cambia il vento, ho sempre dei dubbi su tutto e, contemporaneamente, so tutto io. Sono vanesia e così insicura che annoierei perfino Freud con le mie perplessità.

Non so prendere decisioni, lascio che decidano gli altri per me e poi non sono contenta. Non mi va mai bene niente, voglio fare tutto io e poi mi lamento che devo fare tutto da sola.

Sono disordinata e non tollero il disordine altrui. Penso che faccio meglio di tutti, ma poi chiedo sempre che… magari, sai, così, per sicurezza, insomma, non si sa mai.

Mi piace uscire ma se torno troppo tardi la sera, poi sono noiosa. Sono avara, fatico a prestare i miei libri, i miei vestiti, qualsiasi cosa che sia mia, fosse pure un pugno di sale.

Non sono altruista, proprio no. Forse sono piuttosto egoista, ma poi mi sento in colpa e mi impantano in quelle vie di mezzo che è peggio. Sono diffidente, i miei amici si contano sulla punta delle dita. Dico sempre sì e poi me ne dimentico. Sono lassista. La mia filosofia di vita è “Fammi pensare anche lì” che significa a ognuno i suoi problemi.

Sono ansiosa. L’ansia mi mangia. Mi divora. Mi consuma.
Sono scontrosa e suscettibile, ma fingo di non esserlo per non essere ferita ancora di più. Mi sento sempre (o quasi) fuori posto, sbagliata, di troppo. Se qualcuno si dimentica di me o non mi invita mi vengono dubbi esistenziali sul nostro rapporto. Sono terribilmente timida e maschero la timidezza con la spavalderia.

Rifuggo il confronto, lo scontro, spesso anche il dialogo. Io vivo nelle mie mille sfumature di grigio, ma poi sugli altri applico inesorabile l’austera disciplina del “bianco o nero”.

Non perdono. Non perdono mai e non dimentico uno sgarbo subito.

Tutti questi difetti, messi insieme così alla rinfusa,  sono il mio bene più prezioso. Che in fondo lo sappiamo tutti che la perfezione è noiosa da morire… o no?

3 comments to “Elenco (non esaustivo) dei miei difetti”
  1. Ciao cara 🙂 anche se non sono cose positive mi ha fatto piacere leggere questo post perchè mi rispecchio in tre quarti di quello che hai scritto. Prenderò sicuramente spunto. Un abbraccio. Martina.

  2. I difetti umanizzano, se esibiti imbarazzano, se negati distruggono, se esaltati sfigurano… bisogna farci pace… ma la pace si fa in due

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *