Perché NON sono una (travel) blogger

Ci ho provato per un po’, poi però ho dovuto ammettere con me stessa che io NON sono una (travel) blogger.

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Perché NON sono una (travel) blogger (ma mi godo la vita alla grande comunque):

  1. Non riesco mai a fotografare un piatto con del cibo dentro e ancora intonso.
    Fotografarlo quando è vuoto non credo abbia senso, ma appena vedo delle pietanze invitanti e fumanti non riesco a trattenermi e mi butto a pesce e comincio a mangiare come se non ci fosse un domani. (Per la cronaca, il domani c’è e la bilancia me lo ricorda spesso).
  2. Non riesco mai a ricordarmi il menù completo di un pranzo.
    Mentre mangio come se non ci fosse un domani (vedi punto 1), non riesco a prendere appunti. Sono troppo impegnata a strafogarmi, a uccidermi di cibo e a godere della compagnia.
  3. Non so esattamente il nome del vino che ho bevuto.
    Giuro che lo leggo mentre lo bevo, ma poi ne bevo talmente tanto che mi è impossibile ricordarmi esattamente cosa ho bevuto (e anche in quali quantità).
  4. Non mi piace dare consigli pratici.
    Non mi piace e non mi riesce. Cioè, qualcosa, ogni tanto, sporadicamente, mi viene in mente, ma quel che ricordo sono l’inutilità e le emozioni provate.
    Cosa che interessa tre persone in croce, lo so. Sono fatta così, purtroppo.
  5. Non faccio un viaggio esotico al mese.
    Magari dei viaggetti li facciamo sempre, ma non sono mai stata in Vietnam né in Thailandia, né alle Isole Fiji.
    Spero di andarci un giorno, ma al momento sono dell’idea di aspettare che i miei figli crescano un po’ in modo tale che la vacanza dei sogni non diventi un incubo a occhi aperti.
  6. Non sono mai (e dico mai) riuscita a fare una foto decente all’hotel/appartamento dove alloggio.
    Cioè, sapete quelle foto stupende di quando entri in camera e tutto è ancora perfetto? Ecco. Io entro in camera e con me entra il caos. Sui letti ci sono già diecimila cappotti anche se è estate, ci sono le scarpe sparse per tutta la stanza che neanche in Sex and the City e insomma, cose così.
  7. Non mi ricordo quanto spendo.
    Cioè se tu vuoi consigliare qualcosa a qualcuno dovrai pure ricordarti anche il prezzo che hai pagato per quel servizio? E beh, niente io resetto continuamente ciò che spendo (ed è per questo, temo, che il mio conto è sempre in rosso).

A volte mi spiace essere così. Vorrei viaggiare di più e saper raccontare meglio le esperienze che vivo.
Ma poi ci penso. E penso che non ci posso fare niente.

Io NON sono una (travel) blogger. E forse, non sono nemmeno una blogger.

Scrivo così. Di cuori e sogni e pensieri sparsi. Di grandi amori e grandi speranze. Di nani malefici che ami, ma che ti sfiniscono. Di notti insonni e consigli inutili. Di vacanze perse e treni in ritardo. Di odori e emozioni forti. Di chi c’è stato, da sempre e per sempre. E di chi nel mio cuore è entrato e non uscirà più.
Scrivo così, come sogno e come vivo.
Senza pensieri e senza fini
.

Spero che a qualcuno, alla fine, piaccia comunque. Lo spero davvero.

8 comments to “Perché NON sono una (travel) blogger”
  1. Guarda che i travel blogger sono una brutta razza! :-DD

    Bellissimo post, appena ho visto il titolo non vedevo l’ora di leggerlo!

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