San Vincenzo, ora so dov’è e non lo dimenticherò

San Vincenzo, ora so dov’è e non lo dimenticherò. E’ lì dove albergano i sogni di occhi giovani, occhi grandi, occhi che sperano una fuga e un riscatto.
San Vincenzo è lì dove i volti si aprono in sorrisi che non sapevo, in battute sempre pronte, in un entusiasmo contagioso.
San Vincenzo è in quel mare aperto davanti, di chi lo vede sempre e sempre e forse non lo guarda più con gli occhi di chi lo scopre per la prima volta.

Vi state domandando se vi consiglio di andare a San Vincenzo (che è in Toscana a mezzora da Piombino e meno di un’ora da Livorno)? La risposta è sì. E ora vi dirò anche perché.

Nessun Dorme - Panorama di San Vincenzo

1) Il Parco Archeo Minerario di San Silvestro

Prima di tutto per questo parco che è un’autentica meraviglia. E’ un pezzo di storia triste che la miniera di certo non rende felici, ma il percorso in treno all’interno è emozionante. Ad accompagnarci la voce sapiente della guida che racconta e spiega e poi l’uscita, in quella valle immensa e splendida che colpisce al petto e toglie il respiro. La salita ardua alla vetta della rocca di un biancore che abbaglia gli occhi. E il vento. Vento tra i capelli e nel cuore. E quell’incanto che stordisce e che solo la natura sa suscitare in me.
Andate a San Vincenzo e non perdetevi questo Parco, mi raccomando.

Nessun Dorme - Parco Archeominerario di San SIlvestro

2) Uscita in Barca da San Vincenzo fino al golfo di Baratti

Io non amo la barca e soffro il mal di mare. Ma qui, con la salsedine sulla faccia al sole, la spuma bianca che si alza a bagnarmi le mani, la barca che veloce va e mio figlio addormentato in braccio, ho capito (o creduto di capire) cos’è la felicità. Laggiù, splendido e verdissimo, il golfo di Baratti dove, prometto, prima o poi tornerò a stendermi sulla rena.
Se volete organizzare un’uscita in barca contattate lo Yacht Club Marina di San Vincenzo.

Nessun Dorme - Panorama di San Vincenzo

3) Le eccellenze toscane, culinarie e non solo

Qui ho conosciuto persone che amano il loro lavoro. Che lo fanno con passione, giorno dopo giorno. Con il sorriso sulle labbra, giorno dopo giorno.
Mangiate il prosciutto e i formaggi al Podere L’Agave, la proprietaria vi conquisterà.
Lasciatevi ammaliare da Beatrice del Podere S.S. Annunziata, lei vi parla di olio e insieme di amore per una terra che è la sua e, come per magia, dopo, diventa un po’ anche la vostra. Ah, per inciso, l’olio è divino.
Andate al Podere San Michele dove il vino viene realizzato con amore e cura. Chicco d’uva dopo chicco d’uva. Ottenuto con un’antica sapienza. Lasciatevi conquistare dall’austero proprietario che vi racconta com’è il vino buono e come quello cattivo e di come si fa a scoprirlo.
Prenotate una visita con degustazione di miele all’Apicoltura Mantovani. Io non amo il miele, ma qui tra cassette che altro non sono se non case di api, le battute sagaci dell’apicoltore e l’aria rilassata, ho scoperto che ogni miele ha un suo sapore, diverso ogni anno. Ogni anno un miele nuovo, capite che meraviglia?

Andateci per questo e per il sorriso che vi accoglierà sulla soglia dell’hotel Villa Tramonto, albergo con una terrazza sul mare. Qui, Gilberto e Mirna vi faranno sentire a casa. Davvero.

Ecco perché ora so dov’è San Vincenzo e perché non lo dimenticherò.

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4 Comments
  1. Pur non essendo di San Vincenzo, amo profondamente questi posti, tornarci è per me come rigenerarmi.
    Per cui grazie di questo bellissimo e sentito réportage.
    Un caro saluto
    Giuliana

  2. Il mio 1′ vero amore è di San Vincenzo… storia passionale, travagliata e a distanza… quelle classiche che vivi con l’intensità dei 18/20 anni!! Un posto meraviglioso dove non torno da 15 anni almeno… ma non posso dirlo a Rospo ehhh!! Grazie Vale… mi hai fatto tornare indietro negli anni :-) :-) :-)

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