Romagna, terra di poeti e bugiardi

La Romagna è una terra a metà, tra un’Emilia, già nord, e le Marche, già troppo sud. A metà tra mare e colline, che le montagne da noi, non sono vere montagne. Sono ripidi pendii solo per chi è abituato al pianeggiare continuo di una spiaggia infinita.

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In Romagna si ride, di tutti e su tutto. Non c’è niente che possa toglierci quel sorriso canzonatorio dalla faccia.
Il sorriso di chi ha sempre la battuta pronta, anche se dentro si sente morire. Anche se dentro ha il vuoto cosmico. In Romagna, un sorriso e una pacca sulla spalla non si negano mai. A nessuno.
Se cresci con il mare davanti agli occhi a quel mare vorrai tornare, sempre. A quel mare che tutti dicono che non è bello, ma poi, la prima domenica di sole è così affollato che non ci si capacita di dove siano state fino a ieri tutte quelle persone.

Nessun DormeLa Romagna del mare, del fresbee, della nebbia in autunno. La Romagna del Sangiovese in tavola, della taglietella al ragù, della piada fatta in casa dalle nonne dalle mani ruvide.
Quelle nonne che non pregano affatto o che pregano solo a modo loro. La Romagna della ciambella bagnata nell’Albana dolce. Il caffè forte e l’aperitivo tra amici.
La Romagna dell’entroterra dove si coltivano le viti e i campi non sono brulli mai, ma dolci pendii che si affacciano come incantevoli terrazze naturali sul mare. La Romagna del buon senso e dei tanti detti contadini, che se sono diventati detti un motivo ci sarà.

Una Romagna di poeti e bugiardi.

Teste calde e grandi artisti. La Romagna di Fellini, Tonino Guerra, Pedretti e Baldini. Ma anche la Romagna delle discoteche e delle sbronze troppo amare il giorno dopo.
Una Romagna malinconica, ma mai triste.

Venite in Romagna, io lo so che non ne resterete delusi, nonostante tutto.

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4 Comments
  1. che bello questo articolo!
    Le tue non sono parole, sono pennellate di un dipinto :)
    Proprio questa è la Romagna che ricordo: sorridente, allegra, con le infinite spiagge, con i dolci pendii dell’entroterra

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