Perchè scelgo di restare

Ieri, giorno post elezioni, ho letto tanti (comprensibili) post e commenti di persone che vorrebbero andarsene da questo Paese.
Qui, dove ancora una volta, le persone hanno votato come si stenta a capire e credere.

Resterò qui a vedere i giorni che passano e la rovina che si avvicina, piazze gremite di folle urlanti e gente che si scanna per poco. Miseria e scandali, bustarelle, piccole e grandi mafie, silenzi che spaccano un cuore che vorrebbe urlare di dolore, rabbia e strazio.

Resterò qui a guardare il nostro Sud affondare nella melma, il nostro Nord credere di essere migliore e il Centro perso dietro ai suoi sogni di democrazia e dignità.

Allora perchè resto?
Perchè questa Italia è la mia terra.

Qui è nato mio figlio e qui sono sepolti i miei nonni. E’ qui che vive la mia famiglia da generazioni e generazioni, vicino casa dei miei ci sono ancora sparuti campi di grano e alberi i cui rami si piegano al peso delle ciliege che da bambina andavo a cogliere di nascosto.
In queste strade ho dato il primo bacio, ho trovato il mio primo e unico grande amore. Ho conosciuto e perso amici. Pianto, riso, lottato e subito brucianti sconfitte.

Qui, quando esco di casa al mattino, sento l’odore a me così familiare del mare, del sale e del pesce. Saluto con un sorriso i vicini che conosco da anni. Percorro le stesse strade di sempre, mi capita di incrociare un amico per caso e salutarlo felice. Qui, e qui soltanto.

Perchè solo in Italia sento il cuore stringermisi in petto, ogni volta, ogni santa volta, che dal finestrino di un treno in corsa vedo un paesaggio a me così caro e familiare, che sia il verde della pianura padana o l’azzurro del Marecchia che si getta nel mare Adriatico della mia Rimini.
E’ qui che ho sfilato in cortei urlando al cielo, è qui che oggi ho paura del futuro, mio e dei miei figli.

E’ qui che costruisco la mia casa, giorno dopo giorno.
Perchè credo che non sia giusto andarsene. Io voglio restare.

Restare per credere in un’Italia che oggi ancora non c’è. Un’Italia seria che non ammette raccomandazioni, bustarelle o inganni di alcun tipo. Un’Italia dove la giustizia, la cortesia, l’essere per bene sono valori fondamentali. Dove i più furbi sono additati con disprezzo. In questa Italia, che oggi non c’è, io credo e crederò fino all’ultimo dei miei giorni, dovessi morire senza vederla mai.

La aspetterò così come si aspetta sempre un giorno migliore, come si aspetta sempre domani perchè domani sarà un nuovo giorno.
Se ve ne andrete, mi troverete qui. Tra uno, cinque o ventanni sempre con gli stessi occhi che sperano.
Sperano nella mia Italia migliore.

Share and Enjoy

6 Comments
  1. Sei coraggiosa, Valu. Io no. Se io o mio marito troviamo un lavorio dignitoso fuori, noi scappiamo. Ma è solo una questione di punti di vista e di paure. Non esiste la scelta giusta. Esiste solo quello che ci sentiamo. E te fai bene a voler restare. Un abbraccio!

    • Tu lo chiami coraggio, per me è più coraggioso pensare di lasciare tutto e partire.
      Ti auguro di realizzare i tuoi sogni, qualunque essi siano perchè sono proprio d’accordo con te: non c’è una scelta universalmente giusta. C’è solo una scelta giusta per ognuno di noi. E voi avete fatto la vostra quindi tengo le dita incrociate per voi :)

  2. bello e poetico e romantico e idealista e sognatore e… un post positivo anche se triste… forse più triste per uno come me che invece se n’è andato, prima, non dopo… e non torna da oltre 2 anni (proprio oggi ho parlato nel mio “diario” di nostalgia per la mia Umbria) e vede da lontano il paese che comunque ama deriso…

    Io non ce l’ho avuta la forza di non partire… non ce l’ho fatta ad aspettare che tante cose ai miei occhi non giuste prendessero il giusto verso, magari grazie anche ad un mio impegno diretto…

    bello e poetico e romantico e idealista e sognatore e… ma questo l’ho già detto… :)

    • Andrea io credo che sia giusto fare quello che dice il proprio cuore.
      Il mio dice che è qui che devo stare, il tuo ti avrà detto di partire, ma è la malinconia che io non riuscirei a sopportare. E’ un sentimento che mi strazia.
      Grazie per essere passato di qua e per le tue belle parole, non sai quanto mi facciano piacere.

  3. Ciao cara
    che bello leggere una “voce fuori dal coro” in mezzo a tutte queste nubi io non posso che essere d’accordo con te.
    Io rimango qui, con un cigno (nero) cercando di imparare a cogliere le opportunita’ nell’imprevisto.
    Perche’ forse la cosa piu’ difficile non e’ andarsene ma crescere e imparare a guardare il mondo con gli occhi della speranza.
    Se ti va leggi il mio post di ieri!:)
    Fra

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>