La mia storia in cucina

Prima di cominciare a pubblicare ricette a destra e a manca, è necessaria una premessa. La premessa è: fino a qualche tempo fa io non cucinavo. Niente. Di niente. Di niente.

Cioè sì preparavo delle insalate, delle verdure bollite, della pasta semplice tipo apri scatoletta di tonno e buttala nella pasta cotta, qualche fettina ai ferri. Ma tutto qui, niente di più.
Poi un giorno un’illuminazione, ma perchè non provare a fare un dolce? E poi via come un’ossessione incontrollabile. Piade, arancini di riso, sughi per la pasta, polpette e patate al forno e chi più ne ha più ne metta.

Così ora ho scoperto che cucinare è una passione che mi appaga. Ehi non pensate che io sia diventa una vera cuoca, sono solo una cuoca alle prime armi. Commetto ancora diversi errori, spesso sono insoddisfatta. Qualcosa mi si brucia e qualcosa resta crudo, spesso qualcosa finisce diretto dal forno alla spazzatura. Ma io, Valentina Gattei, cucino.

E in genere è anche piuttosto buono.

La mia storia familiare prevedeva già il mio futuro. Discendo da una famiglia di cuochi.
Mio padre prepara del pesce che non vi sto a dire. Mia madre fa della pasta fatta in casa che solo a pensarci mi viene l’acquolina in bocca.
Mia nonna Delia era cuoca di professione (anche se la storia vuole che fino ai 40 anni in tavola mettesse noccioline e pane perchè non toccava niente in cucina. Dai 40 la trasformazione).
Il mio bisnonno, il padre della mia adorata nonna, era un famoso cuoco ai suoi tempi. In casa c’era anche un attestato che gli riconosceva non so quale merito in ambito culinario (come noterete da questa affermazione vagamente generica non ho un gran spirito di osservazione).

Io lo sapevo, in fondo alla mia anima, che avevo delle speranze.
Da oggi vi proporrò delle ricette testate nella mia cucina (sconclusionata e pasticciona).
Saranno ricette semplici e adatte anche ai bambini.
Niente che qualcuno con un minimo di volontà e pazienza non possa fare.

E poi, se ci riesco io, ci possono riuscire tutti!

Photo credit: prima foto Fuori le Mura – seconda foto il mio tiramisù :)

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5 Comments
  1. Ormai Valentina ci siamo appassionati a te e a quello che scrivi.
    Ci sembra di conoscerti di persona e quindi, visto che ci conosciamo, sappiamo che un po’ assomigli alla tua adorata Nonna: quindi nulla di strano che tu abbia iniziato a cucinare “in ritardo”, esattamente come aveva fatto anche lei.

    Restiamo in attesa di “assaggiare” le tue ricette.

  2. Pingback: Ricetta per la "vera" piadina romagnola

  3. Sei davvero divertente e il tuo tiramisù e una bomba ! Faccio l’alberghiero anche se prima facevo il geometri .
    Nella mia famiglia a differenza della tua la cucina non viene vista di buon occhio e non ti dico che scenate che mi hanno fatto i miei famigliari quando hanno saputo che voglio diventare chef !

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