Hashtag, lo stai facendo male (ovvero guida semiseria all’utilizzo degli hashtag)

Che non si dica di me che sono (solo) troppo buona. So essere spocchiosa io, se voglio. Spocchiosa e indisponente.
Proprio come lo sono gli hashtag usati male (qui vorrei dire “a cazzo”, ma tenterò di trattenermi).

Ecco il perché di questa guida semiseria all’utilizzo degli hashtag.

Prima parte (abbastanza) seria (che gli addetti del sistema possono saltare a piedi pari per arrivare alla seconda parte, vedi sotto).

Che cos’è un hashtag?

Prima di dire come usarlo bisogna spiegare cos’è. E’ quello che in italiano (arcaico) viene chiamato “cancelletto“, il simbolo è #.

Hashtag

Perché si usa un hashtag?

La funzione dell’hashtag è quella di aggregare del contenuto, così che se effettuate una ricerca utilizzando un hashtag escono tutti gli argomenti che sono stati taggati con quella parola.

Ogni social ha un modo diverso di utilizzare gli hashtag.

Su Twitter sono sufficienti da 1 a massimo 3 hashtag, in genere si usano o all’interno della frase o alla fine del tweet.
Su Instagram ne potete usare molti di più. Esistono app che aggregano vari hashtag da soli, in modo che non siate costretti a digitare il simbolo # decine di volte con conseguente crisi isterica.
Su Facebook mi domando ancora perché siano stati inseriti, comunque quando ne avete messo uno o due, vi giuro che basta.
Su Google plus (ammesso che a qualcuno interessi) vengono inseriti in automatico a seconda del contenuto che postate, ma se volete potete aggiungerne anche voi.

Seconda parte (molto) semiseria.

5 cose che dovete fare o che non dovete ASSOLUTAMENTE fare quando utilizzate gli hashtag:

  1. Contenetevi. Non date di matto usando hashtag a caso e a profusione. Davvero siate parchi.
  2. Se non siete un guru del web, vi prego, vi scongiuro, vi supplico, non inventatevi gli hashtag. Non lo fate.
  3. Se usate un hashtag e poi mettete gli spazi, lo state facendo davvero, ma davvero male. Dopo il simbolo #nientespazimiraccomando.
  4. Usate gli hashtag in modo diverso su ogni social (vedi sopra). Su Instragram potrete usarne a profusione, su twitter usateli con criterio, google plus lasciatelo fare e facebook, no davvero, perché li hanno inseriti?
  5. Contenetevi. (Lo so che l’ho già detto al punto 1, ma lo ripeto). L’hashtag se usato correttamente è utile, ma se su facebook leggo cose del tipo #sole #luna #amore #mare #dammitreparole #ioeteeilcanedelvicino mi prende una sincope e muoio. Lentamente muoio, agonizzando.

Fatelo per me quindi, non eccedete con gli hashtag e tornate a scrivere normale. Che comunque si capisce che non li sapete usare.
(Perdonatemi, nel prossimo post sarò smielata e mielosa come sempre, lo giuro!)

Photo credit: i2Mfactory

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