E se il mondo finisse davvero domani?

Non ci credo che domani (21 Dicembre 2012) finisca il mondo, come dice la profezia Maya. Ma se invece fosse così?
Se domani finisse il mondo, avrei il rimpianto di tutto quello che avrei voluto fare nella mia vita e che ancora non ho fatto.

Il rimpianto di aver trascorso troppo poco tempo con i miei amori, Leo e Elio. Di tutte quelle volte che mi sono arrabbiata inutilmente. Mi dispiacerebbe aver detto troppe poche volteTi voglio bene” ai miei genitori.
Mi farebbe soffrire il pensiero di non aver abbracciato abbastanza forte mio fratello, quella volta che piangeva.

Mi resterebbe il rammarico di non aver volato in mongolfiera, di aver viaggiato sempre troppo poco in questo nostro mondo bizzarro. Di essermi trattenuta nel mangiare. Oh come mi strafogherei se sapessi che domani finisse il mondo.
Penserei che ho sprecato troppo tempo a “fare” e troppo poco a stare con le mani in mano, semplicemente a poltrire. Che ho troppi libri ancora da leggere, troppi abbracci che vorrei dare, troppo sonno perso da recuperare.

Mi dispiacerebbe di tutte quelle volte che sono stata invidiosa o troppo sarcastica. Di quando non ho fatto parlare qualcuno e di quando ho giudicato troppo in fretta.

Però avrei anche tanti ricordi felici. Il mio nonno e le fughe in motorino a 3 anni. La mia nonna che ride di soppiatto per una delle mie birichinate. La mia mamma con lo sguardo dolce, il mio babbo, roccia tra le rocce. Mio fratello che è la mia famiglia.

Il mio amore quando aveva 16 anni e i capelli lunghi, le passeggiate nel parco abbracciati, i baci appassionati. Mi ricorderei che da più di 8 anni, ogni giorno, divide con me lo stesso letto.
Mi ricorderei quando è nato Elio, l’emozione e la paura e quell’amore immenso, quasi da spezzare il cuore, per un esserino così piccolo.

Mi ricorderei gli amici, quelli veri. Le notti svegli fino all’alba a ridere e bere e a parlare del futuro e del passato. Mi ricorderei la mia Reggio Emilia, di nebbia e pane e gente perbene. Di sogni infranti e altri realizzati.
Mi ricorderei il mare della mia Rimini, che sento dentro come un graffio. La nebbia che sale dalla spiaggia e l’odore pungente del pesce. Mi ricorderei il silenzio di certe notti buie.

Tutto sommato, se il mondo finisse domani, potrei ben dire, davanti a un improbabile dio, che sono stata felice.
Ho sempre fatto tanti errori, e di sicuro vivo nel peccato. Ma l’ho sempre fatto col sorriso sulle labbra. Ed è questo che conta.

Photo credit: Consigli per il web

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