Del TBDI2015 e della (mia) crisi del bloggare

Il TBDI2015 è stata un’occasione per rivedere amici e conoscenti, seguire interessanti speech, fare selfie scandalosi (in cui io vengo sempre malissimo) e affrontare di pancia questa (mia) crisi del bloggare.
Ho visto gente carica, gente davvero carica. Informarsi, stare a sentire, cercare di capire, presentarsi a tutti. Io sono stata in grado sì e no, di ascoltare e cercare di scambiare due parole con chi conoscevo già. Una volta mi buttavo di più, ora sono ferma.

Nessun Dorme TBDI2015

Qui è dove sono riuscita a riabbracciare Skande dopo 5 anni. Per i prossimi 5 sono a posto. La Sara è la Sara, non è che ho molto da dire di più <3

E’ così. Sono in crisi marcia. Crisi nera. Crisissima.
Non mi va più di bloggare. Non sono sul pezzo (mi viene il dubbio di esserci mai stata). Sono anni che sono ferma a questi numeri. Non so scrivere meglio di così. Non mi viene. Non mi viene proprio.
Vorrei mettere un punto. O un punto e virgola, dai. E ricominciare. Ma ho paura.

Nessun Dorme TBDI2015

La Vale Cappio è una certezza e io la stritolo con affetto eh

Il blog è stata un’occasione per conoscere bella gente. (Ultima tra tutte la Longo che me la metterei sul comodino e la terrei lì a registrarmi dei messaggi vocali giorno e notte).
E anche tanti altri. I sorrisi, gli abbracci, le affinità nelle cretinate e non. I sogni condivisi.

Nessun Dorme TBDI2015

Va beh, loro due li amo. Li vorrei vedere tutti i giorni. Tutti.

Di tutto questo entusiasmo che mi resta ora?
Mi resta il silenzio di un pomeriggio ormai sera in cui solo il ticchettio riempe la stanza in penombra. Mi resta il desiderio di non smettere, che io lo so bene che tutte le cose belle hanno prima o poi una crisi.
Mi resta la speranza di tornare a essere entusiasta come quando ero giovane (ora sono “diversamente” giovane).
Mi resta la voglia di chiudere il pc e correre fuori dalla stanza a abbracciare i miei figli, sorseggiare un thè con le amiche, bere un aperitivo lungo e rumoroso, starmene stesa sul divano a guardare un film (cosa che non faccio più dal lontano 2010). Insomma vivere.

Il blog ha sempre fatto parte della mia vita, finora.
A volte però c’è bisogno di fermarsi e, eventualmente, se è il caso, ripartire.
Ci penso su intanto, e vediamo se passa. Dicono che la notte porti consiglio, speriamo che a me porti uno spiraglio.

Nessun Dorme TBDI2015

La dolcezza fatta persona, la Cartotto. E come fai a non volerle bene?

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8 Comments
  1. Dirò una cosa controtendenza, ma tanto vera: chiudi il pc, sorseggia thé, bevi spritz, vai a raccogliere le castagne, vegeta sul divano e non pensare ad altro. L’ispirazione tornerà perché tu sei una di quelle che non scrive “per esserci”. Detto ciò, adotta una sorella rossa per i tuoi figli, immagina le matte matte risate e i dialoghi audio da una stanza all’altra :D Vado a studiare un piano per rivederti prestissimo… stay tuned ;)

  2. Anche io ho la tua stessa crisi, ma il mio blog è meglio di un fidanzato: è la relazione più lunga della mia vita! Come farei ad abbandonarlo? Lo trascuro, come si fa con chi si ha sempre davanti, ma lo amo lo stesso! Devi continuare a rifugiartici, per te stessa e per noi, manipolo di fedeli lettori :*

  3. Questo post mi rattrista per due motivi: 1. perché non abbiamo avuto modo di fare un selfie insieme e non va bene (quest’anno ci siamo incrociate ma non ci siamo viste che brutto) 2. perché senza i tuoi post la giornata è più grigia.
    Comunque sto qui ad aspettare che torni
    Un abbraccio

  4. Stefania, mi sa che a Rimini ci siamo solo incrociati. Mi fa molto piacere leggere di qualcuno che non sprizza entusiasmo da tutti i pori. Che le crisi poi facciano soffrire, quello non mi fa certo piacere. Conosco bene l’argomento. La tua crisi poi mi sa è qualcosa di generalizzato, l’ho avvertito anche in altre persone. Ci vorrebbero pagine intere per parlarne qui, lasciamo stare per ora. I prossimi anni vedranno emergere qualcosa di nuovo, di diverso.
    Io che vivo di crisi (individuali e collettive) mi dico sempre che mettersi in discussione e stare anche male serve a capire cosa voglio fare davvero, senza correre dietro a numeri e risultati che non sono miei. Mica facile ma quando si supera si capiscono molte cose.

    • Ciao Luca, grazie mille per essere passato di qua e per il tuo commento. Mi chiamo Valentina però :D
      A parte questo dettaglio, ti ringrazio davvero per l’incoraggiamento. Spero che avremo modo di rincontrarci e conoscerci.

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