Anche io (come i vip) faccio outing…

Ogni persona ha uno scheletro nell’armadio.
Nascosto più o meno bene. Più o meno invadente. Più o meno controllato.

Anche io ne ho uno. Ce l’ho da quando sono bambina.
A volte mi fa paura, altre volte lo controllo bene e penso di averlo sconfitto, invece torna. Ogni tanto torna.

Sto parlando dell’ossessione (ahimè comune e ormai tristemente banale) per la magrezza. Essere magri. Stramaledettamente magri.
Non fraintendemi, parlo solo di me. Adoro le donne formose che si muovono sinuose, gli uomini con la pancetta sono terribilmente sexy, ma io no. DEVO essere magra. E la mia costituzione non è di una magra naturalmente.

Quando ero bambina pesavo più o meno come adesso, 50 kg, solo ero leggermente più bassa. Mia mamma mi racconta che per trovare dei jeans che mi entrassero in quelle gambette corte e cicciotte andavamo a comprarli in un negozio da adulti, poi lei mi faceva l’orlo, ma mi stavano comunque malissimo.

Eh beh certo. una bambina di 10 anni con dei jeans per un adulto non è il massimo. Ora, questa storia io l’ho rimossa, lei me la racconta e io le credo, ma non me lo ricordo.

Mi ricordo solo che io ero quella brutta, bassa e grassa.

E pure vestita male che a casa mia i soldi c’erano per le cose importanti.
Ho sofferto molto
. Ho sofferto per non essere la più carina mai. Per non aver avuto la felpa della Pupidu (o come cavolo si chiamavano), il bomber e chissà quante cose ancora che tanto non ci entravo dentro neanche se mi strizzavo.

Crescendo sono dimagrita. Io lo so che oggi sono magra. La bilancia lo dice. Ma i miei occhi, quando mi guardo allo specchio, mi dicono sempre che potrei avere qualche chilo in meno. Poi se perdo questo chilo mi preoccupo perchè sono troppo magra. Quindi non sono serena mai.

A volte mangio talmente poco che sono fiera di me, poi mi abbuffo di pasticcini al cioccolato o pizza o qualunque altra cosa mi passa per le mani.

Cerco di controllare questo mio altalenante stato di euforia e abbattimento legato al cibo. Io adoro mangiare e so che presto o tardi riuscirò a vivere con serenità anche questo aspetto della mia vita. Che sarò obiettiva e non mi farò convincere da modelli culturali pessimi e sbagliati.
So che posso emanciparmi
. So che ce la farò.

Intanto però penso che sono felice di avere un figlio maschio, perchè forse riuscirò a non trasmettergli questa ossessione malsana.

Perchè ho detto tutto questo?
Perchè parlarne francamente, senza nessun vittimismo, fa sì che questo problema sia pubblico e non più solo mio. E ora è lui ad avere paura.

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5 Comments
  1. Io mi ricordo che quando ti ho conosciuta, alla caserma Zucchi, ti ho trovata molto interessante. E sinceramente non ricordo se eri magra o grassa, ma che eri una donna riconoscibile. e bellissima.
    Buone vacanze Valu (e grazie dei tuoi post)
    ele

  2. il problema purtroppo non è più solo femminile.per il resto meglio che non mi esprima:mi sono lasciata morire di fame in diverse fasi nella mia vita e neppure in quelle i miei calvari erano tanto evidenti…solo da un paio d’anni l’essermi appassionata alla corsa mi ha regalato una nuova consapevolezza del mio corpo.che è una macchina efficientissima e non una gruccia.e poi x essere magri bisogna riunciare all’alcol.una vita di merda!

  3. Pingback: Ho promesso. Confesso. | Nessun dorme

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