Telecamere negli asili, sì o no?

I fatti

Una maestra ha strattonato, spinto e inveito contro dei bambini di una scuola materna di Rimini. Parliamo quindi di una maestra che maltrattava bambini dai 3 ai 5 anni.  Il video ha – giustamente – scatenato un’ondata di reazioni tra le mamme (e non) di tutta la città.

Ha scatenato:

  • rabbia, perché la maestra era già stata segnalata qualche anno fa;
  • sdegno perché cose così brutte non dovrebbero succedere mai;
  • tristezza perché vedere dei bambini trattati in quel modo fa male, molto male.

Poi, dopo queste reazioni tutte giuste, ne ha suscitata un’altra.

Mettere le telecamere in ogni asilo nido e scuola materna del Comune di Rimini.

Anche io sono arrabbiata, sdegnata e rattristata. Ho pensato che cose del genere non dovrebbero succedere mai.
Però le telecamere non riescono a convincermi. Non mi sembrano una soluzione.

Pensiamoci un attimo.

  1. Voi lavorereste tutto il giorno con delle telecamere puntate addosso?
    Magari non fate niente di male, ma avete bisogno di scaccolarvi, di grattarvi il sedere o forse state solo perdendo tempo (che tutti lo facciamo) e qualcuno potrebbe vedervi.
    Mi sembra una situazione troppo orwelliana per condividerla.
  2. Chi sarebbe questo qualcuno che guarda le telecamere tutto il tempo?
    Mettiamo un dipendente comunale a farlo?
    O una maestra che non riesce più a insegnare e la spostiamo lì?
  3. Mettere telecamere ovunque viola un importante patto sociale.
    Il patto di fiducia
    che io ripongo nelle maestre a cui – giornalmente - lascio i miei bambini di 2 e 5 anni.
    Io mi fido di loro. Le maestre mi aiutano, o dovrebbero aiutarmi, a educare i miei figli.

Questa maestra ha sbagliato.
Anche io sono arrabbiata, frustrata e sdegnata.
Anche io voglio che sia punita, ma non concepisco frasi come “lasciatemi da sola con lei mezz’ora in una stanza”. Non le concepisco perché voglio che sia punita, arrestata e impossibilitata all’insegnamento, ma NON punita fisicamente, altrimenti la differenza tra lei e me scompare.

Per tutti quei genitori e quei bambini che hanno sofferto io voglio giustizia, ma non vendetta.

E rifletto e mi domando:

perché una maestra ha sbagliato dobbiamo forse smettere di fidarci di tutte le altre?

Io credo di no.

Gli uomini uccidono, ma non tutti sono assassini.
Gli uomini rubano, ma non tutti sono ladri.
Gli uomini mentono, ma non tutti sono bugiardi.
Questa maestra era una violenta e, lo ridico, va punita, ma non firmerò nessuna petizione che mette in discussione il patto di fiducia tra me e tutte le altre maestre che, giorno dopo giorno, svolgono il loro lavoro con onestà e cura.

Io mi fido di loro. Io voglio fidarmi di loro.
Noi tutte dovremmo fidarci di loro perché se non fosse stato per una denuncia di una collega (maestra o bidella che sia) quella persona sarebbe ancora all’asilo a terrorizzare i nostri figli.

Share and Enjoy

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>