Sei diverso? Allora sei uno sfigato

Tutti qui a omologarci ad ogni costo.
A voler far parte del gruppo. Guai a essere lo sfigato di turno, quello che sta fuori dagli schemi, che è diverso.

Non importa perché lo sei.
Porti gli occhiali, hai le orecchie a sventola, i tuoi genitori ti vestono solo con abiti di seconda mano.
Sei disabile, sei in carrozzina, hai la sindrome di down.
I tuoi votano comunista (anche se i comunisti non ci sono più), non frequenti l’ora di religione. Sei albanese, curdo, iracheno, siriano, sinti o rom o sei italiano, ma della bassa.
Hai i capelli rossi o crespi, hai le lentiggini, sei strabico. Sei gay, sei maschio e ti piace il rosa, sei femmina e preferisci il blu. Sei grasso o troppo magro, sei basso o troppo alto. O semplicemente sei un bambino sensibile.

Non importa.
Tu sei fuori dal gruppo.
Tu non fai parte del gruppo.

Quale sia questo gruppo non è chiaro a tutti.
E’ il gruppo della maggioranza.
I bambini sanno essere crudeli con chi non è come loro, con chi è più debole, con chi è diverso.
Quello che i bambini non sanno ancora è che la diversità è un valore.
La diversità è un grande, inestimabile, valore.

E’ la diversità che rende il mondo così bello, strano forse, ma bello.
E’ la diversità che ti fa trovare un amico del cuore, così simile a te eppure così differente. E’ la scintilla della diversità che fa nascere un amore, un sogno condiviso, una passione comune.
Se ai bambini non insegniamo il rispetto per l’altro, per i tanti colori della pelle che ci sono nel mondo, se non insegniamo loro che i più deboli vanno aiutati e non derisi, come potremo sperare in un futuro migliore?

La diversità è un valore. Un bene prezioso.
Perché tutti, a modo nostro, siamo diversi. E tutti, a modo nostro, vogliamo fare parte di un gruppo.

Bambini miei, non ascoltate le parole dure dei vostri genitori quando parlano dell’altro come un nemico.
L’unico nemico che abbiamo, tutti quanti in comune, è la paura. 
La paura della diversità che ci fa crescere e essere felici.
La paura di ciò che non si capisce e perciò si allontana.

No, bambini miei. Non cedete alla paura. Con il coraggio si vince ogni timore.
Perciò siate felici.
Siate tutti, splendidamente, diversi.
Come d’altronde siete già
.

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