Ricomincio da… quattro!

Non ho mai creduto che il numero perfetto fosse tre.
Al classico tre ho sempre preferito i numeri otto o dodici, ma otto e dodici sono numeri “esagerati”. Così intanto mi accontento di ricominciare da… quattro.

Ricomincio da capo.

Ricomincio con le notti insonni e le paure insensate, pre e post parto, il terrore solo a pensare che possa succedergli qualcosa, qualsiasi cosa. Con le pappine che volano e lo svezzamento che è una noia mortale, con quei pianti affannati che non sai mai cosa vogliano dire, con tutte le sterili, eppure inevitabili, preoccupazioni di una neo mamma: avrò il latte? ha fatto la cacca? oggi, santo cielo, non ha fatto la pipì.

Ricomincio con l’essere brutalmente svegliata ogni tre ore, con le notti passate ad aspettare che si addormenti, con i consigli di tutti che sanno come devi fare e tu sola non lo sai.

Però una cosa la sai: la gioia immensa. Quella gioia che ti prende il cuore e te lo stritola in una morsa d’amore senza se e senza ma. Un amore così grande, così intenso che si fa fatica anche a dirlo a parole. Un amore che si legge negli occhi.

La gioia la prima volta che ti guarda e sorride. La prima volta che riesce a mettersi a gattoni, a stare in piedi da solo, a chiamare così dolcemente “mmmammma” con quelle sue adorabili paroline sgrammaticate.
Sì, io ricomincio da quattro.

La reazione più frequente è stata “ANCORA?!”
E la mia risposta è sì, ancora.

Sì perchè i figli sono una gioia senza pari, perchè tanto non si esce e non si dorme, perchè una famiglia mi sa più di famiglia se siamo in quattro.

Sì perchè ho voglia ancora di ricominciare da capo. E ho voglia di farlo adesso, in barba alla crisi, alla situazione economica, alla nostra instabilità che tutto è instabile tranne il nostro amore e la nostra voglia, forse pazza, di essere di nuovo genitori.

Di nuovo imparerò ad essere mamma e sbaglierò una, cento, mille volte. Ma lo farò con amore e con il sorriso sulle labbra.
Il sorriso di chi è felice. Perchè è questo che sento adesso: felicità e no, non ho nessuna paura.

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16 Comments
  1. Valentina ciao! Non ci conosciamo di persona, ma chi se ne importa :)
    Non posso, stavolta più che mai, non commentare queste emozioni. Sono quelle, sono vere, sono un milione e contraddittorie. Anche io sono mamma di due meravigliosi nanetti e non c’è giorno che non provi una gioia infinita. Ma davvero infinita. Che supera la stanchezza, la preoccupazione e la rabbia che il mondo ogni tanto mi fa venire.
    La famiglia, che bel rifugio, che bella vita!
    In bocca al lupo anche a te per la più bella meraviglia del mondo!
    (btw, di solito sono meno sdolcinata di così..)

    • Grazie Chiara!
      Non sai quanto mi facciano piacere le tue parole, davvero!
      E viva l’essere sdolcinati di tanto in tanto no?

    • Grazie Liliana… che poi se vuoi fai in tempo anche tu eh :D
      A parte questo, grazie davvero e un forte abbraccio a tutti e tre!

  2. Ciao Vale, complimenti di cuore.
    Pensa solo che sto piangendo… Perché se tutti fossero come te il mondo sarebbe migliore. Dove c’è amore c’è tutto. Piango perché le tue parole trasudano di amore vero e sincero (perdona l’utilizzo di una parola così fuori contesto… Ma voglio rendere l’idea).
    Sono contenta, contentissima e spero anche io un giorno di essere felice come te. Di guardare due occhi piccoli piccoli ma così pieni di vita e di poter dire “ora ho davvero tutto”.
    Buona Fortuna per questa nuova avventura!

    P.s a me piacciono solo i numeri pari… Quindi o due o quattro! Ecco perché il mio sogno è ancora quello dei gemelli!

    • Giuli grazie di cuore.
      Tu sei una persona splendida e quando sarà il tuo momento sono sicura che sarai anche una mamma splendida!
      E se vuoi i gemelli che gemelli siano…

      Io, col senno di poi, ringrazio che siano arrivati uno alla volta :)
      Ti abbraccio forte, così forte che spero lo sentirai fino a Faenza.

  3. Ciao, non ci conosciamo ma dopo averti incrociata su twitter ho deciso di venire a fare un giro sul tuo blog.
    e… beh mi ha fatto commuovere il tuo post.
    Forse perche’ mi tocca profondamente. Io che figlia unica ho sempre desiderato una famiglia numerosa, dopo un parto terribile, qualche spavento (di troppo) per la salute del mio patato appena nato e quasi nove mesi di risvegli con un bimbo che posso definire “amplificato” prendendo in prestito le parole dalla rete mi chiedo… Ma ce la faro’ mai a trovare il coraggio di farne un altro?
    Mi commuove leggere le tue ansie e le tue paure ma leggere anche che nonostante questo hai deciso di farlo lo stesso.
    Mi commuovo perche’ penso che e’ bello leggere di una persona normale (non le supermamme che a volte si incrociano) che ammette le difficolta’ e i timori ma e’ comunque decisa a superarli.
    Grazie per aver voluto condividere.
    Non so cosa faro’, forse ora e’ presto (anche se l’eta’ nn mi permette di “rifletterci” poi molto…) ma leggerti e’ stato bello tant’e’ che condividero’ il tuo post anche con papa’…
    Un caro saluto

    • Ma grazie di cuore per le tue belle parole!
      E grazie anche per essere passata di qua e esserti presa la briga di leggermi.

      Detto questo, penso che fare o meno più figli sia una scelta strettamente personale, che averne uno non è come averne nessuno e quindi ci dà una certa tranquillità.
      Penso anche che le paure, i timori, le remore siano assolutamente normali, anzi giuste, per scegliere con più consapevolezza e serenità.
      In più, ma questo non so se ti aiuta, io ho già una paura folle per il parto e per i primi mesi che seguono il parto.
      Me lo ricordo come un periodo di alti e bassi. Grande gioia, ma anche tanta fatica… mi salva il fatto che sono un’inguaribile ottimista (o forse incosciente :) )

  4. Pingback: Di me, di certi ricordi e di qualche sogno nel cassetto | Nessun dorme

  5. ecco, ma io che mi ero persa questo post?? sono imperdonabile… grandissima per il grande passo.. spero di farcela anch’io… che ho sempre pensato che il numero perfetto fosse 5… un superabbraccio!!

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