Perché ho scelto di vaccinare i miei figli

Il vaccino ai bambini divide l’opinione pubblica.
E, forse, lo fa a ragione.

Cercando di semplificare un argomento complesso, diciamo che chi li critica e decide di non vaccinare i propri figli lo fa perché:

  1. Ha paura di reazioni allergiche che possono essere più o meno gravi e possono andare dalla morte all’autismo fino a reazioni minori di cui tutti siamo a conoscenza, tipo febbre o reazioni cutanee.
  2. Dietro alle vaccinazioni ci sono degli interessi farmaceutici che non consentono una reale trasparenza nell’informazione sui pro e contro dei vaccini sui bambini.

Premettendo che sono sicuramente d’accordo con il secondo punto e ho dei timori sul primo (nel senso che non escludo possano esserci reazioni allergiche di qualunque tipo anche se ancora non conosciute e/o riconosciute) ho comunque scelto di vaccinare i miei figli.

Perché ho scelto di vaccinare i miei figli?

  1. Mi sentivo più tranquilla e sicura.
  2. La probabilità che fossero allergici al vaccino mi sembrava meno rischiosa della possibilità che prendessero una malattia nell’arco della loro vita.
  3. Quando chiedemmo consiglio al nostro pediatra, lui rispose sinceramente, che alcune malattie per cui ancora oggi si vaccina (come ad esempio la poliomelite) non sono debellate del tutto, ma non si saprebbe più come curarle.
  4. Alcune malattie possono essere letali mentre se ti vaccini (e sei fortunato) diventi immune (penso alla pertosse per un neonato o al morbillo).  

Il punto però, non è essere a favore o contro i vaccini, ma mantenere un tono decoroso nel confronto.
Possiamo essere in disaccordo e, chi lo sa, forse ha ragione chi ha scelto di non vaccinare. O magari la decisione giusta l’ho presa io vaccinando i miei figli.
In ogni caso si tratta di una scelta delicata che come tale andrebbe rispettata.

Perché a chi pensa di avere la verità in mano, beh, perdonatemi, ma io non ho mai creduto.

Per informazioni: 

Contro vaccino – Comilva
Pro vaccino – Vaccinarsì

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