Perchè con l’arrivo di un bambino la coppia, spesso, scoppia

Il rapporto di coppia si basa su delicati equilibri, compromessi e piccole rinunce quotidiane.
Questo esercizio continuo, a mio avviso, rende le coppie felici.

Nel momento esatto in cui resti incinta questo delicato equilibrio è minato. Perchè ora non si è già più una coppia e ancora non si è una famiglia. Si è tre persone differenti. Di cui una ha la precedenza su tutte le altre.

Al momento della nascita del mio primo figlio ricordo con sgomento e gioia infinita il momento in cui me lo hanno messo di fianco. Le lacrime di felicità e commozione, mie e del mio compagno. La paura e la tenerezza per quell’essere così piccolo e così vulnerabile. Ma ricordo anche lo stordimento dei primi tempi, quando non si vive più la “normalità”.

Io non mi sentivo più donna. Mi sentivo – alternativamente – una latteria ambulante, uno straccio, un cencio da buttare via, una persona esausta per la mancanza di sonno, sola, abbandonata, impaurita. Raramente sono stata così fragile e raramente ho avuto così bisogno di amore intorno a me.

Molti uomini purtroppo non riescono a capire (e nemmeno ad immaginare) questo stato di stordimento femminile. Molti uomini continuano a delegare, interamente o quasi, la gestione del figlio alla madre. Molti uomini continuano a fare la loro vita come se nulla fosse cambiato.

Tutto è invece diverso.
E prima lo si capisce, meglio è.

Non avrete mai più un solo momento in cui la vostra mente sarà libera. Penserete continuamente a vostro figlio, prima di voi e soprattutto prima della vostra dolce metà. Cercate di trovare un nuovo equilibrio a tre. All’inizio sarà difficile, ma poi, piano piano, vi troverete più uniti di prima. Quando vi sorriderà felice, quando vi prenderà la mano la prima volta, quando vi dirà “mammina e babbino”, quando vorrà giocare, correre o andare a dormire abbracciato a voi.

Quando sarete sfiniti dalle notti insonni e dall’ultima birichinata, quando avrete perso tutte le risorse a cui attingere per trovare quell’ultimo briciolo di pazienza. Lì,  in quel momento, abbracciatevi forte. Voi e il vostro compagno. Ricordatevi che in due si fa meno fatica, che in due si ride di più, che in due ci si può dare il cambio. Che in due è tutto più bello.
Anzi non in due… ma in tre, o ancora meglio in quattro.

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4 Comments
    • Notti insonni passate? Qui non passano granchè comunque mi faccio coraggio pensando che magari in due dormiranno meglio no? :)

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