Nel magico mondo dei figli maschi

Nel magico mondo dei figli maschi vi troverete a trascorrere pomeriggi di risate a crepapelle e mani sporche di terra.
Di scontri tra supereroi fantastici, dove spiderman batte batman e poi superman e poi di nuovo lottano e questa volta però vince batman, alla faccia di tutti gli atri. Un mondo di calci dati a perdifiato a quella palla, gioco prediletto tra tutti, di “non è valido” gridati nelle orecchie, e poi, ancora, di risate che bisogna tenersi la pancia che se no scappa via.

Nessun Dorme - Isola d'Elba

Un mondo dove giocare a nascondino significa sporcarsi tutti perché il nascondiglio perfetto è, ovviamente, sotto la macchina del babbo parcheggiata là.
Dove chiedere scusa e abbracciarsi non comporta tanta fatica o spiegazioni. Dove i racconti di un (quasi) cinquenne fanno venire le lacrime agli occhi, a volte per il troppo ridere, altre per una dolcissima commozione. E ti sale, prepotente, la voglia di stritolarlo quel piccolo uomo di appena un metro che sa già farti sognare, emozionare e sorridere come nessun altro.
Nel magico mondo dei figli maschi le unghie sono nere, la sabbia vola e si posa, immobile, fin sopra i capelli, le mani sono sempre inesorabilmente impiastricciate di ghiacciolo e gelato.

E tutto questo non è un problema.

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Nel magico mondo dei figli maschi, dove anche se sono così piccoli hanno già imparato a dire “Eh va beh, non importa dai” o di fronte a un’ingiustizia di un altro bambino, al vostro accorato “Ti spiace che abbia detto così?” la risposta è “non mi frega niente“. Ed è vero.

Nel magico mondo dei figli maschi è vero, a loro non importa.
Ed è bellissimo e giusto che sia così.

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