La depressione post parto: che cos’è e come affrontarla

Tutte le mamme ci sono passate.
E’ la bestia nera della gravidanza. A volte spaventa, a volte non ci si crede, a volte arriva subito, a volte dopo mesi, ma l’unica certezza è che presto o tardi arriverà. Stiamo parlando della depressione post parto.

Che cos’è esattamente?

Una sorta di sballo ormonale dovuto a reali cambiamenti nel fisico della donna.

Nell’ultimo periodo della gravidanza sembra quasi di essere “drogate”. Si rallenta, si è felici, si sente uno strano benessere.  Nonostante il fatto di essersi trasformata in una balena spiaggiata, nonostante una cosa semplice come allacciarsi le scarpe sia diventato quasi impossibile, è un periodo gioioso e bello. Dove tutta la vita intorno è gioiosa e bella. Tutto questo grazie agli ormoni che circolano nel nostro corpo, che servono a renderci pazze e semi drogate, in modo da poter affrontare il parto.

Una volta partorito, finita l’euforia del momento e passata la gioia di vedere finalmente il minuscolo nanetto malefico, arriva pesante come un macigno: la depressione post parto.

Ci si sente sole e stanche, abbandonate, nessuno ci capisce, non capiamo più nessuno. Il nostro bimbo piange e noi non sappiamo cosa vuole, dormirà bene, sarà coperto troppo, soffocherà così coperto, avrà mangiato a sufficienza, non ha fatto il ruttino e ora? Insomma ogni mamma si fa mille milioni di domande e a nessuna sa dare una risposta certa.

Voglio svelarvi una grande verità: nessuna neo mamma capisce suo figlio. Nessuna.

O meglio, nessuna mamma pensa di capirlo. In realtà voi sapete benissimo cosa dovete fare, ma avete solo paura di sbagliare. E care mie, un’altra grande verità ci aspetta: noi sbaglieremo. In quanto genitori, noi sbaglieremo. Ho una teoria al riguardo: rassegnatevi e godetevi la vita da mamme.

Come affontare la depressione post parto?

Prima di tutto concedetevi di piangere. Piangete almeno una, due o tre volte al giorno. Piangete quando vi rispondono male, quando vi trattano troppo bene, mentre guardate la televisione. Poco importa, voi dovete piangere.

Ditelo chiaramente che vi sentite sole e depresse, abbandonate a voi stesse. Cercate conforto nelle braccia del vostro uomo che qui dovrà sapervi accogliere e proteggere (attenti uomini perchè credo che questo sia il periodo in cui una donna ha più bisogno di voi. E voi dovete esserci! Altrimenti la vostra pena sarà una morte lenta e dolorosa, per recriminazione negli anni a venire).

Parlate con un’amica che ha già dei bambini, confidatevi con altre mamme. E aspettate.

E’ un periodo buio che però passa in fretta. In genere il periodo peggiore è dal terzo o quarto giorno dopo il parto fino ai 40 giorni dalla nascita del nanetto. Dopo i problemi diventano altri, come la mancanza di sonno e la paura che non mangi a sufficienza o che non faccia la cacca come si deve, ma la depressione in genere se ne va.

Se non passa, non abbiate paura di chiedere aiuto a un professionista. Non abbiate paura se non vi sentite in voi, cercate di non stare sole.

Fatevi aiutare, concedetevi di essere deboli e vedrete che una volta passato il momento, tornerete più forti di prima.

Photo credit: Il blog della nannaPour femme saluteGiacinto

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