Insegnate ai bambini l’educazione

Da mamma (spiantata, ma amorevole) sono sempre più convinta che sia importante insegnare ai nostri figli l’educazione.
Che per me, in fondo, sta tutta nel dire per favore, grazie, prego e scusa.

Forse vi sembrerà banale. E forse avete ragione e lo è, ma sono persuasa che siano le piccole cose di tutti i giorni a fare la differenza.
Ecco perché dobbiamo insegnare ai bambini l’educazione.
A dire per favore quando hanno bisogno di qualcosa. Non è lo stesso dire “Passami l’acqua” o “Passami l’acqua, per favore.”
Il per favore ci dà l’idea di un piacere, di una gentilezza richiesta e necessaria, in questo nostro mondo dove tutti prendono (e pretendono) senza chiedere è sempre più importante saper domandare con umiltà e cortesia. 

Letture precoci in bagno

Grazie è una delle parole più belle che esistano.
Ad esempio non passa giorno della mia vita in cui io non dica, a voce o dentro me, un grazie. Grazie alla vita, al sole che splende, agli uomini (più o meno grandi) che dormono al mio fianco nel “mio” letto. Grazie per le volte che qualcuno mi è stato a sentire, che mi ha dato consigli sensati. Grazie per il sorriso di ieri che sarà anche quello di domani. Mille volte grazie. E’ bello da dire ed è bello pure sentirselo dire.

Prego. Io che non prego mai un dio che non penso possa esserci così come vogliono farmi credere, adoro dire prego quando qualcuno dolcemente mi ringrazia. Prego è una risposta dovuta e accorata, altrimenti il grazie cade nel vuoto di un silenzio inappropriato. Dite prego ogni volta che ce n’è bisogno e anche quando non ce n’è. O ancora meglio, dite grazie a te.

Scusa. Non so se ve lo hanno mai detto, ma l’orgoglio non rende felici. Certo, non voglio dirvi di farvi mettere i piedi in testa, ma nemmeno di essere spocchiosi. E soprattutto, quando sbagliate, perché tutti sbagliamo, dite, sinceramente e semplicemente Scusa. Uno scusa sentito vale molto di più di tante parole vuote e spiegazioni vane.

Per me sono queste 4 parole che definiscono l’educazione di un bambino. E in questo mondo di maleducati ce n’è e ce ne sarà sempre più bisogno.

Il primo selfie di Elio

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