“Fate la nanna”: una recensione di un libro indispensabile (o quasi…)

Eccoci qui. La resa dei conti è arrivata.
Siete mamme
? Allora avete letto il libro “Fate la nanna”.
Non lo avete letto? Non siete delle mamme.

Scherzo ovviamente. Anche se questo libretto di poche pagine (più o meno un centinaio mi sembra di ricordare) è un best seller tra i neo genitori.

Volete sapere perchè?
Semplice. Perchè promette di aiutarvi nel fare dormire vostro figlio.
E i bambini, chi li ha lo sa bene, NON DORMONO.
O meglio dormono tre, quattro, cinque ore e poi stanno svegli una, due, tre ore.
Che per qualcuno non sarà un problema ma io mi aggiravo come uno zombie per casa con le occhiaie di chi sta per lasciarci le penne, piangevo per un nonnulla. Insomma ero uno straccio. Quindi mi sarei aggrappatta a qualunque spiraglio di speranza. In tutto quel buio ho trovato il fatidico libro “Fate la nanna”.

Cosa dice questo libro?

Dice delle cose giuste come:

  • la nanna è un abitudine che va insegnata
  • per aiutare i bambini ad andare a nanna, ripetete sempre lo stesso rituale (che ne so bagnetto, allattamento e nanna o quello che volete voi)

Dice altre cose che, saranno anche giuste, ma restano difficili da mettere in pratica:

  • dai 7 mesi si deve dormire tutta la notte
  • il mal di denti non è un buon motivo per non dormire
  • e altre sul genere che non ricordo più

Come funziona il metodo “Fate la nanna”?

Questo capitolo vi risparmia la lettura del libro. Vi spiego come si fa. Voi mettete a letto il bambino e poi ogni tot minuti di pianto (che ora vado ad elencarvi) entrate, lo rimettete al suo posto, gli parlate con voce dolce dicendogli che tutto va bene, che tutto andrà bene e che è ora di fare la nanna (tutto questo mantenendo la calma e senza scoppiare in lacrime anche voi) e uscite. E aspettate.

  • 1° sera si aspetta 1 minuto, poi 3, poi 5
  • 2° sera si aspetta 3 minuti, poi 5, poi 7
  • 3° sera si aspetta 5 minuti, poi 7, poi 9
  • 4° sera si aspetta 7 minuti, poi 9, poi 11
  • 5° sera si aspetta 9 minuti, poi 11, poi 13
  • 6° sera si aspetta 11 minuti, poi 13, poi 15
  • 7° sera si aspetta 13 minuti, poi 15, poi 17

Il bambino in genere può piangere massimo fino a DUE ORE CONSECUTIVE, per 7 giorni. Poi dorme.

Funziona?

Il metodo funziona, questo ve lo posso garantire. Ma non dura in eterno. Cioè io sono spiantata ma se mio figlio sta male e sento che piange come un matto a me dispiace. Io lo so che la nanna è un’abitudine e tutto va bene e il tizio che ha scritto il libro ha ragione, ma io non lo lascio piangere. Per cui se come me siete di cuore tenero ogni tanto va ripreso, però in linea generale funziona.

Si riesce a farlo?

bambino che dormeA mio personalissimo parere bisogna essere tranquilli, fortemente motivati e convinti e non farlo da sole. Il supporto del  papà in questo caso è un’ancora di salvezza. Fatelo a turno voi e lui, magari una notte a testa. E pensate che siete sulla stessa barca e che chi persevera la vince.
Il libro diceva anche di non sbaciucchiare il pargolo disperato. Io non ci penso proprio a lasciare mio figlio che piange come un ossesso nel suo letto senza almeno spupazzarmelo un po’, quindi io l’ho sempre baciato e abbracciato. Se serviva stavo pure lì di fianco a lui finchè non si addormentava.
Che posso dirvi?
Se siete disperati usate questo metodo, fatto con serenità non sarà più traumatizzante di tanti altri sbagli che come genitori faremo. Se non ve la sentite stringete i denti che, prima o poi, vedrete che il bambino comincerà a dormire.

Poi col tempo ci si abitua a non dormire (io non ci credo, ma come al solito provo a ripetermelo fino allo sfinimento per fingere che sia vero). Già che ne stiamo parlando, non è che avete qualche soluzione alternativa da consigliarmi eh?

Photo credit: EquazioniBambini e VacanzeMamme Unite

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4 Comments
  1. Concordo in pieno con il senso di tranquillità da trasmettere.
    Per il metodo alternativo… io credo che l’unico vero metodo alternativo che funziona sia quello di stancarlo. Troppe volte pretendiamo che i bambini (anche più grandicelli) dormano, perchè NOI siamo stanchi!
    Ma si sa, le loro energie non sono le nostre. Se hanno passato mezza giornata davanti alla tv e l’altra mezza con una nonna di buona (ottima!) volontà ma ultraottantenne, come possiamo sperare che sia stanco e dorma???
    Facciamolo stancare con qualsiasi attività adatta alla sua età e non ci saranno problemi a farlo dormire. Anzi… il letto sarà una vera manna dal cielo anche per lui!
    …fate la nanna! ;)

    • Grazie Liliana,
      ora che il nanetto malefico è più grandicello il metodo che consigli tu e che io traduco in “sfacia tutto e stancati” funziona bene.
      Poi come tu ormai ben sai, io esagero sempre.
      Però diciamo che il mio unico problema, quando il piccoletto era appena nato, è stato il “dormire”, ma io non ho resistenza alcuna… ;)

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