Dove dormono i bambini?

Avviso ai (pochi) lettori: sarò terribilimente moralista, bacchettona e senza peli sulla lingua. Amo essere così, anche se spesso mi trattengo nel rispetto della libertà di scelta.

In questo caso però, penso di essere nel giusto, mentre tutti gli altri che si comportano diversamente da me, stanno sbagliando. Di cosa sto parlando?

Sto parlando del fatto che i bambini non dormano nel loro letto.

Sabato sera sono uscita con la mia dolce metà, mentre il nano malefico restava a casa con la nonna. Passeggiando per Santarcangelo dei Teatri, ho visto orde di bambini alle 23.30 passate di notte. E ho pensato “Ma stiamo scherzando?

Urla, pianti, scenate isteriche, capricci, bambini che dormivano ciondoloni in braccio o nel passeggino tutti rannicchiati.

La mia domanda è “PERCHE’?” Perchè obbligare un bambino piccolo (parlo di bambini fino ai 3/4 anni) a stare sveglio fino a quell’ora? Perchè farlo dormire scomodo e poi metterlo in macchina e poi buttarlo a letto magari vestito? Lo chiedo di nuovo “PERCHE’?”

L’unica risposta che trovo è per egoismo dei genitori. I genitori vogliono uscire, fare tardi, non rinunciare alla vita con gli amici. Non c’è niente di male in questo. Bisogna però trovare un modo per far convivere le esigenze dei grandi con quelle dei piccoli.

Ecco qualche possibile soluzione:

  • Chiedere aiuto ai nonni. I nonni (quasi sempre) sono contenti di badare il nipote. Se il bambino dorme volentieri, si può anche pensare di lasciarlo tutta la notte dai nonni. Così voi potete fare tardi, bere birra a fiumi e divertirvi. Tutte cose che io adoro fare.
  • Non ci sono i nonni? Beh si può sempre ricorrere a una baby-sitter. E’ costoso lo so, ma volete mettere che bella serata potete trascorrere voi in assoluta libertà?
  • Uscire con il nanetto a seguito senza però fare tardi. Potete uscire a cena o fare un aperitivo, ma a una certa ora si va a nanna tutti quanti. Di certo non si aspetta la mezzanotte come a Capodanno.
  • Uscire separatamente. Una sera esce la mamma, una sera esce papà. E’ brutto per la coppia, ma è di sicuro meglio per il bambino.
  • Ultima soluzione: aspettare che il bambino cresca. I bambini dai 5/6 anni in su apprezzano di poter stare alzati più del solito, è divertente. Di certo però, non sono in grado di apprezzarlo a 2 anni.

Nessuna di queste soluzioni vi piace? Beh allora non vi resta che rassegnarvi e fare delle rinunce. Tutti  i genitori lo sanno: le abitudini di vita cambiano e diventano quelle del nanetto. Non c’è niente di male in questo.

Ci si sveglia alle 6.00 e si va a dormire alle 21.30.

Alzarzi all’alba è meraviglioso.
La spiaggia è vuota, gli uccellini cinguettano, il sole è tiepido. Avrete tutte le energie per correre, salire su scivoli ripidi, rincorrere piccioni, tirare la palla e ridere di cuore per ogni piccola, minuscola, conquista quotidiana del vostro amore più grande.

Lasciatelo essere piccolo.
E quando si è piccoli la notte è fatta per dormire. Ognuno nel proprio letto.

Photo credit: EquazioniSfondi Online

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One Comment
  1. Mi piace un sacco quello che è scritto così non mi sentirò più in colpa x il mio ritiro dalla vita mondana .
    dovrò uscire a casa di gente x l’ultimo dell’anno anche se mi sto organizzando x il meglio mi sento in colpa il mio piccolo ha 18 mesi

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