Come crescere un bambino, senza inculcargli (troppi) sensi di colpa

Ok dai, diciamocelo.
Quando eravamo bambine i sensi di colpa ci hanno massacrato sotto il loro (inutile, imbarazzante e assolutamente sbagliato) peso di una pretesa moralità e giustizia assoluta.
E ora da adulti li abbiamo talmente fatti nostri che non ci accorgiamo nemmeno di usarli per manipolare i nostri figli a nostro piacimento.

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(A tal proposito sto leggendo un libro che consiglio a tutti e che regalerò a chiunque per qualunque occasione utile nei prossimi 12 anni. Il libro è “Le vostre zone erronee” di Dyer. State pronti quindi).

Dicevo. I sensi di colpa sono inutili.
Tu sei lì che ti senti in colpa per qualcosa che hai fatto e non puoi cambiare.
A che servono? A niente.
Ecco perché mi è venuto questo pensiero:

“Come crescere un bambino, senza inculcargli (troppi) sensi di colpa”.

Lo confesso, a volte sono una madre snaturata e uso la strategia “sentiti in colpa e amami”. Ma poi sono io quella a sentirmi in colpa.
Ecco cosa farò per cambiare da oggi in poi, potete farlo anche voi se lo volete:

1) Non dirò più a mio figlio “allora preferisci la nonna, vai da lei...” intendendo dire invece “se preferisci la nonna io sarò sola e abbandonata e mi sentirò triste perché tu non mi ami”.
Reagirò diversamente e dirò “Va bene se è quello che vuoi, ma mi manchi e preferirei stessi qui con me.”

2) “Così mi fai soffrire” è una frase letale, anche se vera. Potrei dire qualcosa del tipo “Il tuo comportamento non è corretto e la mamma si sente ferita, possiamo trovare insieme una soluzione?

3) “Sei cattivo” giuro solennemente che non lo dirò più. Lo prometto. Lo sostituirò con un meno affilato “ti sei comportato male“.

Questi sono solo alcuni esempi di sensi di colpa che inculco ai miei figli, i vostri quali sono? Proviamo a liberarcene tutti insieme?

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4 Comments
  1. Dopo la Montessori, sei la mia lettura preferita sull’educazione! Sull’argomento, prova Tracy Hogg, Il linguaggio segreto dei bambini. Il libro e’ un po’ una palla, ma ci sono alcuni consigli pratici che potrebbero aiutarti. Baci!

  2. che bello questo post, tutti dovrebbero leggerlo.
    Sui sensi di colpa e sul provare a non inculcarli ci ho lavorato tre anni alla scuola di counselling.
    Sono davvero bastardi e così facili da dire.
    Mentre la comunicazione ecologica, quella che proponi tu, sì che è difficile da fare perché devi assumerti la responsabilità!
    Un abbraccio

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