Amateli. Il resto è niente.

Nessun DormeAmateli. Il resto è niente.
Non affannatevi nella ricerca di un modello genitoriale perfetto, perché perfetti non saremo mai. Avrete dubbi, idiosincrasie, paure infondate, timori reverenziali. Ma che importa? Davvero, che importa?
Amateli, i vostri figli. Il resto è niente.
Potrete urlare, perdere le staffe, dire cose che non avreste dovuto dire, farvi scappare qualche sculacciata, urlare di nuovo, piangere davanti a loro, perdervi tra le loro braccia, dire basta troppe volte, troppo forte.

Ma amateli, il resto è niente.
Loro sapranno che li amate, lo sentiranno nelle viscere quel vostro amore immenso. Quell’amore che spezza il cuore, che lo riempe, lo fa straripare, che vi rende capaci di sopportare notti insonni, lunghi giorni di capricci intensi, le serate piene di rincorse e insopportabili cartoni. Quell’amore che vi fa pensare e dire che prima di avere un figlio uno non lo sa cos’è, davvero, l’amore.

foto1E allora amateli. Il resto è niente.
Al diavolo tutti quei manuali di genitori perfetti e pacati e eternamente posati. Io non sono così. Io sbaglio, tutti i giorni, più volte al giorno. Ma sbaglio con il sorriso, non mi vergogno di chiedere scusa e di dire “ti voglio bene” e, soprattutto, li amo.
Li amo così tanto che non credevo fosse possibile fare entrare tutto questo amore in un solo cuore.

Amateli, davvero, perché il resto è e resterà, niente.

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