Allattamento: ne sarò capace?

Ogni neo mamma, ogni donna incinta dal 7° mese in avanti che frequenti un corso pre parto, ogni donna attenta alla sua salute e a quella del piccolo nano malefico che sta per arrivare, sa che dovrà allattarlo al seno.

L’allattamento al seno, detto anche allattamento naturale, è fondamentale per la salute del bambino. Lo protegge dalle malattie perchè la mamma gli trasmette degli anticorpi, non è necessario sterilizzare biberon e tettarelle varie, previene anche future eventuali forme di obesità. Insomma è il meglio che si possa desiderare.

Per tutti questi motivi e anche per le numerose pressioni che riceverete dalle amiche già mamme, dalle ostretiche, dalle nonne,  posso garantirvi che vi sentirete in dovere di allattare al seno. Questo primo e fondamentale dovere non viene mai da solo, è sempre accompagnato dalla paura di non farcela, di non essere in grado.

Cominciare ad allattare è doloroso. I capezzoli fanno male, seriamente. Dubito che nessuna di voi, a meno che  prima non abbiate fatto la pornostar, abbia mai usato i capezzoli per 40 minuti consecutivi e tirati forsennatamente. Quindi all’inizio è doloroso. Nessuna mamma ve lo ha detto? Beh c’è una spiegazione, è un dolore che si dimentica perchè è l’atto d’amore più bello, più assoluto, più pieno che possiate mai provare.

Detto questo, ci sono un paio di consigli che vorrei darvi, visto che ci sono passata anche io:

  • Non demordete al primo fallimento, insistete. Allattate al seno anche se pensate di non farcela, che non sia sufficiente, che il bimbo non si sfami. Insistete. Davvero. E’ una fase che passano tutte le mamme ma poi per fortuna se ne va.
  • Se proprio avete paura e credete che il vostro bimbo non cresca pesatelo prima e dopo la poppata, potete vedere quanto aumenta e quindi quanto latte ha bevuto.
  • Il fatto che il bambino voglia stare attaccato molto non è necessariamente sinonimo del fatto che non riesca a mangiare a sufficienza. Molti bambini amano stare attaccati e suggere solo per avere un contatto fisico con voi, altri sostituiscono il ciuccio. Anche in questo caso vi consiglio di pesarlo prima e dopo. In ogni caso tenete presente che una poppata “normale” può durare dai 20 ai 60 minuti. Dipende dalla forza del bambino nel succhiare, se si addormenta oppure no, se il vostro latte esce in fretta oppure lentamente.
  • Molti bambini non si attaccano bene al seno: niente paura, potete insegnarglielo. Tecnicamente dovete strizzare il capezzolo in modo che entri tutto nella bocca del bambino. In ogni caso ogni ostetrica o ogni amica che ha avuto figli potrà aiutarvi. Chiedete aiuto!
  • Trovate la vostra posizione per allattare. Sedute o stese, nel divano o nel letto, è fondamentale che voi stiate comode. Ogni mamma ha la sua posizione. Ci sono dei libri utili che danno consigli e mostrano delle figure per capire quale posizione assumere durante l’allattamento. Provatele tutte finchè non sentite che avete trovato la vostra.
  • Non tutte le mamme hanno il latte. E’ la verità purtroppo. Può capitare per diversi motivi, ma se le avete provate tutte e vedete che non avete il vostro latte, fatevi un pianto liberatorio e poi rassegnatevi a usare quello in polvere. Al vostro nano malefico basterà che siate voi a darglielo, in un abbraccio che per lui sarà sempre il migliore del mondo.

E una volta che avete resistito e tutto finalmente fila liscio, godetevi questo momento unico e magico, solo vostro e del vostro piccolo nano malefico, in barba a quella parte di voi che temeva che non ce l’avreste fatta e invece… come al solito si sbagliava!

Photo credit: Nostro figlioVita da MammaMamme Amiche

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