5 regole sulle chat di gruppo di whatsapp (ovvero il bon ton di una chat di mamme su whatsapp)

PREMESSA:
Io adoro whatsapp.
Adoro rispondere a tutti, inviare deliranti vocalini (traduci con messaggi vocali) di svariati minuti, ascoltarne di altrettanto lunghi, le faccine che piangono, quelle che ridono, cuori a iosa e tutto il resto.

L’ho detto, adoro whatsapp.
Ma con la nascita dei figli ho imparato che whatsapp può essere letale. Può, letteralmente, UCCIDERTI se per caso vieni inserito in un gruppo di mamme.

Finora io sono stata fortunata. Ho avuto svariate chat con gente più o meno normale, o più o meno sana di mente o semplicemente con una vita propria.
Ora è arrivato il momento della verità assoluta.
Sono in una chat di gruppo di mamme della scuola materna DE-LI-RAN-TE. Ripeto, DE-LI-RAN-TE.

Normalmente se mi inserite in un gruppo che trovo noioso o che mi stanca io semplicemente esco. È brutale come strategia, me ne rendo conto. Ma se siamo amici poi ti dico perché e se non lo siamo, sinceramente, di quel che pensi non me ne frega niente.

SVOLGIMENTO E CONCLUSIONI:
Chiariamo un punto: le chat di gruppo sono utili se le sai usare.

Ecco 5 regole sulle chat di gruppo di whatsapp (ovvero il bon ton di una chat di mamme su whatsapp) :

  1. Prima di scrivere pensa.
    Quel che scrivi resta, nei secoli a venire. Quindi, ti prego, ti scongiuro, pensa.
  2. Se la rappresentante di classe ti dà una comunicazione utile, leggila. Tutta. Dall’inizio alla fine. Questa buona abitudine ti dispenserà dal fare delle domande da deficiente totale.
  3. Sempre in caso di un avviso o comunicazione utile NON RISPONDERE grazie, pollicione, perfetto o qualsiasi altra cosa. NON RISPONDERE NIENTE. Perché se tutti e 28 i genitori inseriti nella chat rispondessero io potrei invocare una morte subitanea. La tua. E, ti giuro, che la invoco anche se a rispondere siete in 10 o 5 0 3…
  4. Ti dico una cosa brutale. A me dei tuoi dubbi genitoriali non me ne sbatte niente.
    Sono cattiva, lo so. Manco di empatia, lo so.
    Però davvero, non mi frega niente. Non siamo amiche, te lo ricordo.
    AVERE ENTRAMBE PROCREATO NON FA DI NOI DELLE AMICHE.
    Io ne ho alcune. Tu fattene qualcuna. Di certo non sarò io quell’amica.
  5. Se tuo figlio ha vomitato, ha la febbre, ha i pidocchi, la scarlattina o altro è utile che me lo dici. Ma se pensi che abbia solo mangiato troppo o se sta bene, ma ha un po’ di raffreddore o ha 37.2, ti prego, ti scongiuro, non dirmi che sta male chiedendo a tutti e 28 i genitori che ti ragguaglino sulla salute dell’adorato pargolo.
    Non lo fare, perché tanto quando dovranno prendere svariati virus intestinali, la scarlattina, la varicella, la febbre a 40 la prenderanno. Whatsapp o non whatsapp.

L’ultima regola valida è: pensa che stai scrivendo a un gruppo di persone che non conosci, che forse non vuoi nemmeno conoscere e che, cosa piuttosto probabile, non vogliono conoscere te. Quindi sii discreta.
E torna a vivere la tua vita. O fattene una…

Photo credit: La foto è di Informarea

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